"Cercasi commesse diciottenni libere da impegni famigliari": dopo settimane l'annuncio non viene rimosso. Il titolare: "Se una ragazza si sposa come faccio a tenerla?"
L'annuncio esposto dal negozio era costato circa 7mila euro di multa ai titolari, sanzionati dall'Ispettorato del lavoro. Il titolare a Il Dolomiti: "Nessuna sanzione, non mi è stato notificato nulla. Sono un libero professionista, non dipendo da nessun sindacato. Una donna non può coniugare la vita famigliare con il lavoro nel mondo del commercio"

ASIAGO. "Cercansi commesse diciottenni libere da impegni famigliari": questo cartello era costato circa 7mila euro di multa ai titolari del Magazzini Dal Sasso, uno dei più grandi negozi del centro di Asiago. Ma nonostante la sanzione imposta dall'Ispettorato territoriale del lavoro di Vicenza, il cartello non è mai stato rimosso.
"L'annuncio è esposto da 5 anni e lì lo lascio perché sono ancora alla ricerca di commesse, - risponde il titolare Mario Dal Sasso a Il Dolomiti - non offende nessuno, non ho scritto 'di bella presenza'. Non ho ricevuto nessuna sanzione: non è venuto nemmeno l'Ispettore del lavoro a controllare, non mi è stato ancora notificato nulla".
L'immagine del cartello era infatti diventata virale sui social proprio per il suo contenuto altamente discriminatorio che pone delle condizioni ben precise per poter lavorare nell'esercizio commerciale, facendo riferimento non solo al sesso della persona, ma anche all'età e, ancora peggio, alla condizione famigliare.
Da qui la sanzione ai titolari dell'attività a cui era stata contestata la violazione dell'articolo 27 del Codice delle Pari Opportunità, che vieta "qualsiasi discriminazione per quanto riguarda l'accesso al lavoro, in forma subordinata, autonoma o in qualsiasi altra forma".
"Cerco donne perché sono più adeguate a questo tipo di lavoro, e soprattutto devono essere libere da impegni famigliari - prosegue - se si dovessero sposare o avere figli a quel punto non le potrei più tenere. Ho bisogno di commesse che possano esserci sempre durante l'orario di lavoro. La vita famigliare è difficile da coniugare con il lavoro nel mondo del commercio". Un discorso che però, viene fatto solo in riferimento alle donne, come se spettasse soltanto a loro la gestione della famiglia.
Al momento i titolari hanno 3 commesse, due diciottenni e una diciannovenne. "Sono un libero professionista, scelgo io e pago io chi voglio nel mio negozio, in base alle mie esigenze - conclude Dal Sasso - c'è un forte accanimento da parte dei sindacati, ma io non dipendo da loro".













